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Programma per una "Strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale" Triennio 2017 - 2019

Il Programma, adottato dal Governo dopo aver acquisito i pareri favorevoli del Parlamento, delinea concretamente le principali iniziative attraverso le quali verrà data attuazione alla Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale nel triennio 2017-2019.

 

Il Programma punta a promuovere iniziative su vasta scala, costruire un sistema di incentivi, garantire l’eccellenza degli interventi, lavorare insieme e in modo coordinato con altri soggetti pubblici e privati.

Indice

 

  • 2. Dalla strategia alla sua attuazione

2.1. I destinatari della Strategia
2.2. I primi passi

  • 3. Le principali iniziative per il triennio 2017-2019

3.1. Iniziative indirizzate alla generalità della popolazione
3.2. Iniziative in favore dei giovani
3.3. Iniziative in favore degli adulti
3.4. Iniziative in favore di gruppi vulnerabili (donne, anziani, migranti)
3.5. Iniziative in favore dei piccoli imprenditori


1. Introduzione
Questo Programma delinea concretamente le principali iniziative attraverso le quali verrà data attuazione alla Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale nel triennio 2017-2019.  Il triennio di programmazione coincide con il mandato del “Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria”, il quale agisce nella consapevolezza che l’obiettivo ultimo della Strategia nazionale è di lungo periodo, definito, nella cosiddetta Visione, come il raggiungimento di uno stato di Conoscenza e competenze finanziarie per tutti, per costruire un futuro sereno e sicuro.
Per conseguire tale obiettivo ultimo, il Comitato, come definito nella Missione, lavorerà per promuovere e coordinare iniziative per innalzare conoscenza e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali e migliorare per tutti la capacità di fare scelte coerenti con i propri obiettivi e le proprie condizioni.
Il programma sarà articolato secondo le 4 direttive principali della Strategia nazionale (promuovere iniziative su vasta scala, costruire un sistema di incentivi, puntare all’eccellenza degli interventi, lavorare insieme e in modo coordinato con altri soggetti pubblici e privati).
Al Comitato è stata attribuita una dotazione finanziaria, pari a 1 milione di euro l’anno per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Nel primo anno di attività le risorse sono state in gran parte destinate alla predisposizione di un portale che verrà collaudato entro fine 2017 e poi lanciato pubblicamente a gennaio 2018. Le risorse finanziarie sono destinate esclusivamente alle spese per l’attuazione della Strategia e infatti i membri del Comitato non percepiscono indennità per la partecipazione alle attività dello stesso.

Visto l’elevato numero di soggetti potenzialmente coinvolti nella promozione e nel coordinamento delle iniziative previste dal Programma, il Comitato stesso ha proposto l’istituzione di una segreteria tecnica presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con uno staff dedicato all’educazione finanziaria.


2. Dalla strategia alla sua attuazione


2.1. I destinatari della Strategia
I destinatari della Strategia saranno l’intera popolazione e gruppi specifici di cittadini, individuati secondo una scala di vulnerabilità espressa dal deficit di conoscenza e competenze. Il Programma presenta le principali iniziative raggruppandole per i seguenti destinatari:

  • l’intera popolazione;
  • i giovani;
  • gli adulti;
  • alcuni gruppi vulnerabili (donne, anziani, migranti);
  • i piccoli imprenditori.

I destinatari saranno raggiunti, innanzitutto, attraverso campagne di comunicazione di massa aventi l’obiettivo di innalzare il livello di sensibilità e attenzione all’esigenza di acquisire conoscenza e competenze in campo finanziario, previdenziale e assicurativo; le campagne mireranno anche a orientare gli individui verso alcuni comportamenti elementari in grado di migliorare l’autotutela dei consumatori. La scuola è invece il luogo elettivo per iniziative di vera e propria formazione dei giovani in età scolare. Per analogia, il posto di lavoro è il luogo presso il quale promuovere iniziative di formazione per giovani e adulti occupati, nonché per i piccoli imprenditori. Il Comitato potrà stipulare convenzioni con organismi associativi, ordini professionali e altri enti e istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di creare una rete capillare in grado di raggiungere specifici segmenti di popolazione.
Le iniziative saranno indirizzate a migliorare le conoscenze e competenze finanziarie, assicurative e previdenziali di base, per giovani e per adulti, avendo come riferimento prevalente le 4 aree di competenze individuate dall’OCSE.[1]


2.2. I primi passi

Il Comitato provvederà a formalizzare gruppi di consultazione e ricerca a cui saranno demandate la realizzazione e il coordinamento delle iniziative. I gruppi lavoreranno in stretto raccordo con il Comitato anche con il contributo di esperti e stakeholder. I gruppi si occuperanno, tra l’altro, di definire contenuti adatti a ciascuna tipologia di iniziative, fissando priorità e obiettivi da raggiungere; di studiare le metodologie di comunicazione/educazione più efficaci per i diversi destinatari; di individuare criteri per la valutazione dell’efficacia delle diverse iniziative.

A gennaio 2018 verrà avviato un nuovo censimento delle iniziative di educazione finanziaria in Italia. Il censimento rappresenterà uno strumento operativo fondamentale:

  • per conoscere in modo più completo il panorama dell’offerta attuale e le sue caratteristiche;
  • per identificare buone prassi, già sperimentate e validate attraverso verifiche di impatto, da ampliare, diffondere, utilizzare come progetti “pilota;”
  • per informare la popolazione interessata dell’offerta disponibile;
  • per verificare la disponibilità dei singoli proponenti alla collaborazione con il Comitato e le modalità per realizzarla;
  • per promuovere un coordinamento che favorisca la corretta allocazione delle risorse, evitando l’accavallarsi di iniziative diverse sugli stessi obiettivi.

Inoltre, tra dicembre 2017 e gennaio 2018 verrà lanciato – come già anticipato – il Portale nazionale dell’informazione ed educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, come meglio dettagliato qui sotto.

 

3. Le principali iniziative per il triennio 2017-2019

 

3.1. Iniziative indirizzate alla generalità della popolazione
La prima iniziativa è costituita dal Portale di informazione ed educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, attualmente in corso di realizzazione. La prima versione sarà pubblicata entro dicembre 2017, mentre il vero e proprio lancio pubblico è programmato per gennaio 2018. In questo modo il Comitato ritiene di poter adeguatamente testare il portale raccogliendo anche indicazioni dagli stakeholder prima di promuoverne la diffusione. Come mostrano le esperienze di altri paesi il portale rappresenta l’iniziativa-perno di ogni Strategia nazionale, intorno alla quale avviare altri progetti.
Nella prima versione, il portale conterrà le informazioni di base. I contenuti principali saranno organizzati per “eventi della vita”, una modalità riconosciuta come accessibile e utile, seguita in molti portali di educazione finanziaria nel mondo, e per strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi disponibili ai consumatori. Offrirà alcune indicazioni sui comportamenti desiderabili e su quelli da evitare e guide con spiegazioni specifiche, ad esempio, sulle trappole comportamentali o sugli elementi da tenere in considerazione nella pianificazione previdenziale. Il linguaggio e la struttura dei contenuti sono intenzionalmente semplici e fruibili da tutti, anche da chi è privo di conoscenze di base.
Il progetto per questa prima versione del portale è stato sottoposto a test attraverso un numero cospicuo di focus group. Il rapporto di ricerca realizzato al termine dei test ha fornito indicazioni utili per lo sviluppo del portale: sul piano dei contenuti, del linguaggio e della forma grafica.
In seguito verranno sviluppati toolkit e tutorial didattici per agevolare il passaggio dalla conoscenza teorica alla sperimentazione pratica (applicativi per la pianificazione finanziaria, test comportamentali e giochi interattivi) anche per consentire a formatori e promotori delle iniziative di avvalersi di un percorso educativo modulare, completo ma flessibile, che esplori i temi propri della Strategia.
Il Portale potrà quindi “accompagnare” le iniziative che verranno realizzate dal Comitato e da altri stakeholder: sarà in prospettiva il “luogo” in cui far confluire documentazione e materiale riferiti a ciascuna tipologia di intervento che verrà programmato. Servirà anche da fonte di informazione per le iniziative o occasioni di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale che il Comitato intende promuovere.
Altra leva cruciale per la diffusione della conoscenza di base presso un numero ampio di cittadini è la campagna di sensibilizzazione e di informazione che si avvarrà di strumenti pubblicitari e di spazi sui mezzi di comunicazione di massa e sui social media. La prima campagna di sensibilizzazione, programmata per la primavera del 2018, contribuirà anche a diffondere la conoscenza del portale nazionale con l’obiettivo di farlo diventare il punto di riferimento in rete per tutti i cittadini che vogliano acquisire informazioni di base sui comportamenti adeguati in campo finanziario, assicurativo e previdenziale.
Sono inoltre programmate per il 2018 le seguenti iniziative:

  • L’istituzione del Mese dell’educazione finanziaria, in cui collocare iniziative e uno o più eventi su base nazionale e/o internazionale per aumentare il grado di sensibilizzazione sull’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale. Rappresenta soprattutto un’occasione per favorire il coordinamento tra gli  stakeholder interessati all’educazione finanziaria, affinché si possa lavorare insieme e rendere più efficaci le iniziative programmate indipendentemente dai soggetti attivi in questo campo.
  • Collaborazioni con agenzie e giornali nazionali e locali e con giornali economici o specializzati in materia finanziaria per aumentare la sensibilizzazione del pubblico. Collaborazione con giornali indirizzati a segmenti vulnerabili della popolazione, quali le donne, per aumentarne la sensibilizzazione attraverso strumenti di informazione abitualmente utilizzati, con contenuti e linguaggi avvertiti come vicini da questi cittadini.
  • Collaborazione con il servizio radiotelevisivo nazionale allo scopo di introdurre elementi di conoscenza di base in campo finanziario, assicurativo e previdenziale nell’ambito delle fiction e dei giochi presenti nel palinsesto che godono di popolarità.

 

3.2. Iniziative in favore dei giovani
In collaborazione con il MIUR, il Comitato promuoverà iniziative di educazione finanziaria nelle scuole con l’obiettivo di introdurre nel tempo l’educazione finanziaria tra le priorità da perseguire nel potenziamento dell’offerta formativa nonché, per gli indirizzi di studio per cui ciò appaia opportuno, tra gli insegnamenti curricolari.
Per le iniziative relative agli studenti dai 15 ai 18 anni, il Comitato si avvarrà delle competenze e linee guida offerte da OCSE/INFE e dell’analisi dei dati PISA[2].
Il Comitato ritiene che sia importante creare incentivi sia per gli insegnanti, sia per gli studenti relativamente alla conoscenza finanziaria, previdenziale e assicurativa e potenziare le iniziative esistenti.  Si prevedo in particolare le seguenti iniziative.

  • Potenziamento dell'offerta formativa. La legge n. 107 del 2015 ha istituito 48.812 posti di docente presso le scuole (dalla primaria sino alla secondaria di secondo grado), destinati a potenziare l'offerta formativa ordinamentale, mediante lo svolgimento di attività aggiuntive e opzionali, solitamente pomeridiane, in favore degli alunni, con il fine di perseguire alcuni obiettivi prioritari elencati dalla medesima legge (articolo 1, comma 7). Tra questi figura anche il "potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria". Il MIUR assegna annualmente alle scuole obiettivi più specifici, mediante una circolare riguardante il potenziamento dell'offerta formativa. Sarebbe quindi possibile, a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, includere nella circolare gli obiettivi di educazione finanziaria.
  • Formazione per gli insegnanti. È possibile arricchire il Piano Nazionale di Formazione dei Docenti, inserendo l'educazione finanziaria in alcuni degli obiettivi già esistenti (ora è prevista nell'obiettivo "Scuola e lavoro" ma sarebbe possibile inserirla anche in "Cittadinanza globale") o prevedendone di nuovi. Ciò servirebbe ad informare i docenti circa l'importanza di formarsi sull'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, fermo restando che sarebbero le scuole a decidere se dedicare o meno a questa priorità parte delle risorse, comunque ingenti, loro assegnate. Il Piano è quadriennale e quello attualmente in vigore si riferisce al periodo 2016-2019. Ogni anno il MIUR provvede ad emanare una circolare attuativa, con la quale sarebbe possibile integrare il piano nel senso anzi detto, già a partire dall'anno scolastico 2018/2019, in attesa della nuova edizione del piano medesimo.
  • Indicazioni nazionali. Le indicazioni nazionali recano gli obiettivi specifici di apprendimento e i traguardi di sviluppo delle competenze previsti per tutti gli insegnamenti attivati in ogni grado ed ordine di istruzione. Sarebbe possibile avviare un approfondimento volto a valutare l'eventuale inserimento nelle indicazioni, a partire dall'a.s. 2019/2020, di nuovi traguardi di sviluppo delle competenze o obiettivi di apprendimento relativi a concetti di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale oppure declinare traguardi e obiettivi esistenti in maniera da favorirla.
  • Rilevazioni INVALSI. L'INVALSI ha già collaborato in passato con il programma PISA, curando rilevazioni campionarie per valutare le conoscenze e competenze di educazione finanziaria degli alunni e degli studenti. L'INVALSI potrà realizzare una rilevazione che dia conto dell'evoluzione nel tempo delle conoscenze e competenze finanziarie degli alunni e degli studenti anche integrandola nelle prove già esistenti. A tal fine sarebbe utile il reperimento di eventuali fondi aggiuntivi.
  • Sperimentazioni didattiche. L'articolo 11 del dPR n. 275 del 1999 prevede che il Ministro dell’Istruzione possa autorizzare, su richiesta di singole scuole, lo svolgimento di sperimentazioni che modifichino l'assetto ordinamentale, sia con riferimento ai piano orari degli insegnamenti, sia con riguardo alle indicazioni nazionali, fermo restando il conseguimento di uno dei titoli di studio già esistenti. Il MIUR ha già ricevuto richieste di avviare una sperimentazione, presso alcuni licei delle scienze umane, volta ad un approfondimento dei temi dell'educazione finanziaria. Qualora venga valutata favorevolmente dagli ispettori, potrà essere autorizzata a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019.
  • Protocolli di intesa. Il MIUR, i singoli Uffici Scolastici Regionali o le singole scuole possono sottoscrivere protocolli di intesa con associazioni ed enti interessati a promuovere l'educazione finanziaria. Nell'ambito dei protocolli è possibile diffondere materiali di approfondimento presso le scuole, organizzare seminari, ecc.  Sono molte le iniziative già avviate in tal senso (es. con Banca d'Italia/IVASS, Agenzia delle Entrate, Corte dei Conti, Guardia di Finanza, ecc.), che possono essere potenziati. È possibile attivarli in qualunque momento dell'anno scolastico, rappresentando in questo lo strumento più flessibile per il MIUR. Il Comitato potrà fornire indicazioni utili per realizzare il loro coordinamento.
  • Olimpiadi e gare. Il MIUR può organizzare competizioni rivolte agli studenti, sia singoli sia organizzati in squadre, su ogni insegnamento o su argomenti specifici, e quindi sarebbe possibile organizzarne anche sull'educazione finanziaria. Tra le storiche, le più conosciute sono quelle di Matematica, Italiano e Latino. I vincitori delle competizioni ricevono un premio in denaro. Oltre al MIUR, i soggetti organizzatori possono essere anche associazioni, enti o singole scuole, che possono chiedere di accreditarsi presso il MIUR se intendono avvalersi dei fondi iscritti in bilancio per i premi agli studenti. Sino ad oggi non sono state organizzate olimpiadi di educazione finanziaria, ma sarebbe possibile organizzarne per l'anno scolastico 2018/2019, se coadiuvati da enti o associazioni portatori di esperienza sull'argomento o interessati a (co)finanziare l'evento.
  • Hackathon. Da due anni il MIUR sta organizzando eventi, detti "hackathon", che durano due giorni, nel corso dei quali 100-200 studenti provenienti da scuole di tutto il Paese e portatori di conoscenze diverse, tra loro complementari, si riuniscono al fine di costruire, partendo da zero, prodotti finiti e fruibili in vari campi. Si tratta di un formato che tradizionalmente è molto usato nel campo del software, dal quale mutua il nome ("hacking marathon") e infatti il MIUR ha organizzato vari hackathon nel corso dei quali è stato chiesto a studenti di informatica, di design, di lettere, di collaborare per produrre apps di vario genere. Recentemente sono stati sperimentati hackathon anche in ambiti diversi (cibo, conoscenza delle montagna, ecc.) dai suddetti con buon successo. Il modello potrà essere sperimentato nell’ambito dei temi della Strategia.

Alcuni programmi delle iniziative già attive potranno essere potenziate e/o affinate: ad esempio quello della Banca d'Italia/IVASS che nella scorsa edizione ha raggiunto oltre 100.000 studenti potrà beneficiare di una collaborazione più diretta con gli esperti del MIUR che deriverà dalla partecipazione al Comitato.


3.3.  Iniziative in favore degli adulti
Il Comitato intende promuovere e coordinare le iniziative di educazione finanziaria, previdenziale ed assicurativa nei luoghi di lavoro anche in collaborazione con l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e i Ministeri.
Esistono iniziative e progetti pilota, con riscontri positivi, che possono essere potenziati. [3] L’esperienza di altri paesi dimostra che queste iniziative, quando ben strutturate e con solidi programmi, hanno dimostrato di avere non solo un impatto ma anche una buona capacità di diffusione in ampi strati della popolazione.
Come già ricordato sopra, parlando del Portale, il Comitato promuoverà nel tempo anche lo sviluppo di toolkit e tutorial didattici. Per diffondere buone prassi o modelli di riferimento, il Comitato istituirà premi per il migliore programma, creazione di app, motori di calcolo, giochi interattivi che facilitino la programmazione finanziaria e previdenziale anche sul posto di lavoro. In ambito previdenziale il Comitato intende inoltre promuovere iniziative con COVIP, INPS, Casse professionali, ed i Ministeri per informare e educare i lavoratori su temi previdenziali.
Il Comitato intende inoltre sostenere e contribuire a sviluppare le attività svolte dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), in collaborazione con l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), nel campo dell’educazione finanziaria con particolare riferimento all’educazione assicurativa.
Intende altresì collaborare con il MiSE, nell’ambito dei compiti istituzionali collegati alla tutela dei consumatori, per la preparazione di bandi relativi a iniziative a vantaggio dei consumatori finanziate a valere sui fondi provenienti dalle sanzioni comminate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), ai sensi dell’art.148 della Legge n. 388/2000; i bandi sono rivolti alle associazioni dei consumatori e utenti rappresentative a livello nazionale (iscritte all’elenco ministeriale di cui all’art. 137 del Codice del consumo) e alle Regioni. I membri del Comitato, che in molti casi già collaborano con le associazioni dei consumatori, potranno fornire supporto nella elaborazione o affinamento di percorsi di educazione finanziaria condivisi ed efficaci. In tale contesto, il Comitato intende promuovere campagne di informazione e comunicazione.


3.4.  Iniziative in favore di gruppi vulnerabili (donne, anziani, migranti)
Il Comitato intende promuovere, rafforzare e coordinare le attività di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale destinate a gruppi vulnerabili. Proprio perché questi gruppi sono di particolare interesse, esistono già iniziative promosse da alcuni membri del Comitato, quali Banca d’Italia, Consob, e IVASS, che il Comitato intende sviluppare in modo più ampio.
Grazie al nuovo censimento che partirà a gennaio verranno anche identificate e valorizzate altre iniziative di terzi e le possibilità di collaborare con altri soggetti per ampliare la diffusione di questi programmi. Su tutte queste nuove attività il Comitato svolgerà un importante ruolo di coordinamento.
Sono già state sperimentate collaborazioni tra membri del Comitato ed il settore privato e not-for-profit per accrescere il livello di conoscenza delle donne con i temi finanziari, previdenziali ed assicurativi. Il Comitato intende favorire lo sviluppo di iniziative dedicate alle donne.
Un canale che si intende inoltre esplorare per gli anziani è la Università della Terza Età e altre associazioni a loro dedicate, che hanno una buona diffusione sul territorio e con le quali alcuni membri del Comitato hanno fatto esperienza.
La Banca d’Italia ha avviato una collaborazione con il MIUR per lavorare con i Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti (CPIA), un canale particolarmente utile a raggiungere un ampio numero di persone e gruppi svantaggiati, quali i migranti. Il Comitato promuoverà l’integrazione dell’educazione finanziaria nelle unità didattiche dei CPIA.


3.5.  Iniziative in favore dei piccoli imprenditori

Il Comitato intende promuovere e coordinare l’educazione finanziaria per l’imprenditorialità nelle scuole e anche presso le Camere di Commercio attraverso il coinvolgimento - per il tramite del MiSE - dell’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere).
Esso, intende collaborare, inoltre, con la Banca d'Italia, la Consob, ed IVASS nelle altre iniziative che questi avvieranno sulla base di un protocollo di intesa con Unioncamere.
Il Programma descritto non esclude l’opportunità di tenere conto di ulteriori collaborazioni o proposte utili a conseguire la Visione e Missione della Strategia, avendo sempre presente la necessità di valorizzare le sinergie e limitare le sovrapposizioni.

 

[1] OECD, 2016, Core competencies framework on financial literacy for adults;  OECD, 2015, Core competencies framework on financial literacy for youth.

[2] OECD, 2015, Core competencies framework on financial literacy for youth.

[3] Billari, F.C., C. A. Favero e F. Saita, 2017, Nudging financial and demographic literacy: experimental evidence from an Italian Trade Union pensions fund, Baffi Carefin working paper, Università Bocconi, Milano.