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Comunicato Stampa del 03/12/2020

Italia unico Paese con un gender gap in alfabetizzazione finanziaria tra i teenager: un nuovo studio pubblicato sulla collana del National Bureau of Economic Research spiega perché.

Rapporto Comitato Edufin-Doxa: il 40% delle donne dopo il Covid-19 non riesce a far fronte a una spesa imprevista di 2000 euro.

Il direttore del Comitato Lusardi: “Le donne contano. Investire sull’educazione finanziaria delle donne per la ripresa del nostro Paese.”

 

Il gender gap in tema di alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese si manifesta in modo forte già tra i banchi di scuola, come sottolineano i dati OCSE-PISA (Programme for International Student Assessment) 2018 che misurano le conoscenze finanziarie dei quindicenni. Secondo il recente studio pubblicato sulla collana del National Bureau of Economic Research (NBER), a firma di Laura Bottazzi, economista e docente all’Università di Bologna, e di Annamaria Lusardi della George Washington University e direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Edufin), dal titolo ‘Stereotypes in financial literacy: evidence from PISA’, sono tre i fattori che influenzano maggiormente questo divario tra uomini e donne in tema di alfabetizzazione finanziaria: l’impatto della famiglia e in particolare il ruolo delle madri; il contesto socio-culturale; il retaggio storico.

 

Il divario di genere persiste tra gli adulti. Finanziariamente più fragili e meno resilienti degli uomini, anche le donne maggiori di 18 anni in Italia hanno un livello di competenze finanziarie più basso degli uomini. A sottolinearlo erano stati i dati dell’indagine “Emergenza COVID-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”, commissionata dal Comitato Edufin alla società di ricerche e analisi di mercato Doxa.

 

Esiste un divario tra i 10 e i 20 punti percentuali rispetto agli uomini sulle conoscenze che le donne dichiarano di avere su concetti base della finanza, come la differenza tra interesse semplice e interesse composto o la relazione rischio - rendimento.

 

Il divario di genere è presente anche in termini di fragilità e ansia finanziaria, anche a causa della bassa alfabetizzazione. Quasi il 40% delle intervistate dichiara di non riuscire a far fronte a una spesa imprevista di 2000 euro, contro il 26% degli uomini.

 

L’ansia finanziaria poi colpisce oltre 40% delle intervistate, contro quasi il 30% degli uomini. Questi ultimi sono maggiormente disposti a rischiare nelle decisioni finanziarie (il 37% del campione a fronte di un 26% delle intervistate), mentre le donne dichiarano di avere più difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi finanziari.

 

"Dai dati emerge la difficoltà oggi in Italia di pensare e progettare il futuro – spiega il direttore del Comitato Lusardi –. E sono soprattutto le donne ad aver cambiato gli obiettivi di medio lungo periodo a causa della pandemia. Tuttavia, non è solo colpa della crisi. I dati mostrano che c’è un problema strutturale e di tipo culturale."

 

"La conoscenza finanziaria delle ragazze e delle donne può e deve migliorare in Italia. Le statistiche non sono il nostro destino. Bisogna investire sull’educazione finanziaria delle donne per la ripresa del Paese, perché – conclude Lusardi - le donne possano contare davvero".

 

Qui un sommario della fragilità delle donne in 3 grafici ed i commenti del direttore Lusardi:
http://www.quellocheconta.gov.it/it/news-eventi/rassegna/Rassegna-Stampa/news_107.html