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Repubblica Italiana

Il prezzo per la tranquillità che pagano in pochi

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Foto Bellizzi

La propensione di noi italiani ad assicurarci contro gli imprevisti è ancora bassa: la metà rispetto a francesi e tedeschi. E non è solo una questione di disponibilità economica.

Abbiamo risparmi da investire, ma l’idea di acquistare polizze di assicurazione per proteggere salute, casa, beni, per lasciare un capitale in famiglia se passiamo a miglior vita o per avere piuttosto una rendita mensile con cui pagare la badante, stenta a decollare.

Varie considerazioni ci frenano: gli imprevisti non possono capitare a noi; quando anche dovessero capitarci in qualche modo si farà; pagare un’assicurazione per anni senza necessità di usarla non conviene e allora tanto vale risparmiarsi la spesa. E quando ci decidiamo ad assicurarci, perché magari la salute comincia a peggiorare, ormai è tardi e i costi sono troppo elevati...

Pianificare il futuro è operazione delicata e complessa. Decidere quali rischi nella nostra vita siamo disposti a correre e quali no, lo è ancor di più.

Assicurandoci scegliamo di pagare un prezzo in cambio della tranquillità. È una decisione che richiede la capacità di formulare potenziali scenari negativi, di valutare quali siano le probabilità che questi scenari si verifichino, e soprattutto quali siano le possibili conseguenze economiche e quanto siamo disposti a pagare per eliminarle o ridurle, tenuto conto delle nostre disponibilità finanziarie e del nostro reddito.

Per prendere questa decisione è essenziale porsi domande, mettere a fuoco i nostri bisogni e aspettative e scegliere infine la soluzione assicurativa più adeguata.

Pensiamo a una polizza sulla vita: chi vogliamo proteggere? noi stessi, i nostri cari o entrambi? Per quale arco temporale? Con una cosiddetta assicurazione temporanea caso morte lasciamo un capitale ai beneficiari se il nostro decesso avviene durante l’arco di durata della polizza (15, 20, 30 anni ….); con una polizza cosiddetta a vita intera otteniamo lo stesso risultato senza legarci a vincoli temporali e, in caso di necessità, possiamo riscattare anticipatamente tutta o parte della polizza.

E ancora: ci interessa conservare il capitale investito e guadagnare un interesse anche minimo, o siamo disposti a correre qualche rischio per una prospettiva di rendimento maggiore? Ci sono polizze dette rivalutabili che prevedono appunto la rivalutazione periodica del capitale, altre, chiamate unit linked, che sono collegate al valore di mercato dei fondi d’investimento e risentono delle relative oscillazioni, esponendoci a possibili perdite.

Per poter fare la giusta scelta dobbiamo conoscere non solo quali sono le caratteristiche della polizza, quali i costi (iniziali e periodici, diretti ed indiretti), ma anche quali le possibilità di uscita anticipata, se abbiamo bisogno di liquidità.

Per le coperture assicurative contro i danni a guidarci dovrebbe essere piuttosto l’identificazione dei rischi che gravano sulla nostra persona, sulla casa, sui beni, sul nostro patrimonio come conseguenza di danni che potremmo causare a terzi nella nostra attività quotidiana o nel nostro lavoro.

Per alcuni di questi rischi saremmo stupiti di sapere quale è il prezzo da pagare per la tranquillità: qualcuno ha stimato che con l’equivalente del canone per l’abbonamento a una pay tv potremmo pagare una polizza contro il terremoto.

Comprese le nostre esigenze di copertura e valutate le possibilità di spesa in modo da creare una scala di priorità dei nostri bisogni assicurativi, il passo successivo è confrontare le diverse offerte, in termini non solo di prezzo, ma anche di garanzie offerte, eventuali esclusioni e limitazioni...

Nel compiere queste scelte non siamo soli: un ruolo importante lo ricoprono gli intermediari assicurativi, chiamati ad aiutarci a mettere a fuoco le nostre esigenze e suggerirci le polizze più adeguate.

Acquisire maggiore consapevolezza dei rischi che corriamo e dell’importanza di assicurarsi sta a noi, e in questo senso le iniziative di educazione assicurativa e finanziaria che saranno messe in campo nel nostro Paese ci aiuteranno.

Per aiutarci a compiere bene le nostre scelte sono fondamentali contratti di assicurazione chiari, facili da comprendere e professionisti che ce li spieghino bene, offrendoci soluzioni coerenti con i nostri bisogni.

Alle Autorità di controllo spetta il compito di vigilare efficacemente sugli uni e sugli altri.

(Capo del Servizio Tutela del Consumatore Ivass e membro del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria)
Articolo aggiornato il 28 giugno 2019