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Scarse conoscenze finanziarie e Covid-19. Il difficile 2020 delle famiglie italiane fotografato da tre studi

Scarse conoscenze finanziarie e Covid-19. Il difficile 2020 delle famiglie italiane fotografato da tre studi

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Il 2020 è un anno in cui la resilienza finanziaria delle famiglie italiane è stata messa a dura prova da uno shock nuovo e improvviso. È anche l’anno, però, in cui il tema dell’educazione finanziaria è diventato centrale nel dibattito in Italia, come era accaduto negli Stati Uniti con la crisi del 2008. Il moltiplicarsi delle iniziative pubbliche e private di educazione finanziaria è stata una testimonianza della necessità diffusa tra gli individui di avere una risposta urgente non all’emergenza, ma a un problema strutturale dell’Italia, che con la crisi si è palesato in modo inequivocabile: il mondo cambia e bisogna pensare ad un nuovo normale. In tale contesto, la conoscenza finanziaria di base degli italiani è inadeguata ad affrontare le sfide del presente, non solo gli eventi inattesi. A dirlo è l’indagine “Emergenza COVID-19: gli italiani tra fragilità e resilienza finanziaria”, commissionata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin) alla società di ricerche e analisi di mercato Doxa lo scorso maggio, alla fine del primo periodo di lockdown nel nostro Paese. Già in quello studio emergeva uno stretto legame tra scarsa alfabetizzazione finanziaria e fragilità finanziaria delle famiglie italiane. Un aspetto ribadito più recentemente dal IV Rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, presentato lo scorso 10 dicembre, che evidenzia l’importanza sia della conoscenza dei concetti fondamentali della finanza che delle competenze finanziarie per supportare scelte di risparmio e di investimento. È di pochi giorni fa anche la pubblicazione dell’Indagine straordinaria sulle famiglie italiane di Banca d'Italia che si interroga sugli effetti della pandemia di Covid-19 sulle condizioni economiche e sulle aspettative delle famiglie italiane. Di seguito, riportiamo alcune delle evidenze più significative che emergono dai 3 studi:

1. Il pessimismo delle famiglie italiane resta costante

Il 2020 è stato contrassegnato da un diffuso pessimismo delle famiglie italiane. A giugno 6 intervistati su 10 credevano che le difficoltà economiche sarebbero durate al massimo un anno. Oltre il 30% degli intervistati, invece, si aspettava che le difficoltà economiche sarebbero durate più a lungo. Cosa è successo davvero? Dal confronto tra i dati di maggio/giugno rilevati da Doxa e Banca d’Italia e i più recenti dati Consob emerge una lieve ripresa delle condizioni reddituali delle famiglie: a fine anno poco più del 30% delle famiglie dichiara di aver subito una riduzione del proprio reddito nel 2020, contro quasi il 50% degli intervistati nella prima fase della pandemia. Il pessimismo però resta, segnala la Consob. E molti oggi pensano che una ripresa del reddito ci sarà solo nel 2022, come evidenziato dal seguente grafico tratto dal VI Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie.

GIl pessimismo delle famiglie italiane resta costante

 

2. Le scarse competenze degli italiani in tema di investimenti

Qual è il legame tra competenze finanziarie e scelte di investimento? Un esempio è offerto da Consob, che rileva che solo il 27% di intervistati è in grado di identificare correttamente il concetto di diversificazione di portafoglio. Una simile e altrettanto bassa percentuale riesce a individuare correttamente il momento opportuno per vendere un titolo in portafoglio, come si evince dalla seguente slide presentata in occasione dell’uscita del Rapporto:

Le scarse competenze degli italiani in tema di investimenti

 

3. È più in difficoltà chi ha una scarsa conoscenza finanziaria

Tre famiglie su 10 intervistate tra maggio e giugno 2020 dichiaravano che avrebbero avuto difficoltà ad affrontare una spesa imprevista di 2000 euro (indagine Doxa). Il dato viene confermato dal rapporto della Banca d’Italia e dal più recente rapporto Consob in cui la stessa percentuale di italiani dichiara di non riuscire a far fronte a una spesa di 1000 euro. Dallo studio condotto dal Comitato, inoltre, emerge un dato significativo. Quella percentuale del 30% di famiglie in difficoltà si abbassa (intorno al 18%) se teniamo conto solo degli intervistati con un livello di alfabetizzazione finanziario più alto, come mostra la seguente tabella tratta dall’indagine Doxa.

È più in difficoltà chi ha una scarsa conoscenza finanziaria

 

La conoscenza finanziaria, quindi, influenza la resilienza finanziaria delle famiglie, è il presupposto per la costruzione di competenze necessarie a fare scelte di investimento corrette ed è uno scudo per proteggersi dai colpi della crisi.

Articolo aggiornato il 15 dicembre 2020