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Finalmente un lavoro: a cosa destinare il reddito?

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Finalmente un lavoro: a cosa destinare il reddito?

 

…valorizzare il reddito che stai iniziando a guadagnare. Con il primo lavoro, insieme alle aspettative e all’entusiasmo, ci sono aspetti finanziari da considerare. Non sono cose di poco conto. Può essere il momento opportuno per iniziare a considerare che in futuro potresti avere necessità che oggi non sai prevedere e per le quali potrebbe essere utile accantonare del denaro in via precauzionale.

Sono aumentate le disponibilità finanziarie su cui puoi contare e occorre valutare come gestirle; puoi cominciare a pensare al futuro e decidere se fare degli accantonamenti a fronte di nuovi progetti. È anche opportuno considerare i nuovi rischi ai quali potresti essere esposto in funzione del tuo lavoro.

Dovrai occuparti delle nuove entrate, valutando gli strumenti più idonei per la gestione corrente o per accumulare dei risparmi per far fronte alle tue necessità e progetti di vita, nonché per affrontare spese impreviste.

 

Se sei dipendente, ogni mese riceverai una busta paga in cui saranno indicati compensi, ritenute fiscali e contributi previdenziali versati. Occorre quindi conoscere le varie voci e, laddove possibile, deciderne la destinazione. Entro sei mesi dall’assunzione, dovrai decidere se destinare il TFR (trattamento di fine rapporto) ad una forma di previdenza complementare per integrare la tua pensione futura o se lasciarlo in azienda.

 

Se decidi di avviare un’attività autonoma, potrai aver bisogno di ricorrere a forme di finanziamento; in ogni caso con l’apertura di una partita IVA, un passo fondamentale sarà pensare a come accantonare una parte delle entrate per far fronte agli obblighi fiscali e previdenziali o ad una eventuale battuta d’arresto dell’attività. La nuova attività potrebbe anche esporti a nuove responsabilità e in questo caso è opportuno fare ricorso ad adeguate forme di tutela. Occorre considerare i nuovi rischi ai quali puoi andare incontro e che potrebbero comportare spese e un mancato reddito. Ad esempio, nel caso di infortunio o di malattia prolungata, potrebbe essere impossibile per te continuare a svolgere il tuo lavoro: è necessario quindi pensarci per tempo. E se iniziare a lavorare fosse l’occasione per iniziare a risparmiare in un’ottica di lungo periodo? In relazione all’entità delle nuove entrate potresti anche valutare questa possibilità, approfondendo le opportunità a disposizione.

 

Se hai in mente di realizzare un piccolo o grande progetto, come ad esempio comprare la tua prima auto, puoi pensare a un prestito se non hai abbastanza risparmi; ricorda però che se prendi soldi in prestito poi dovrai restituirli con gli interessi.

Per far fronte alle diverse esigenze, hai a disposizione differenti strumenti da utilizzare: bancari e finanziari, assicurativi, previdenziali. Ognuno di essi ha le sue caratteristiche, sia sotto il profilo fiscale e dei costi, sia rispetto all’orizzonte temporale dell’investimento, da valutare con attenzione per poter scegliere quello più adeguato alle tue esigenze e obiettivi.

Non si tratta di suggerimenti, perché una strategia è valida quando è calata sul singolo caso concreto. Né gli esempi sono esaustivi, perché il mercato è dinamico e sviluppa sempre nuovi strumenti finanziari.

 

Le soluzioni per gestire le tue nuove entrate sono diverse: il conto corrente è in molti casi lo strumento più semplice a disposizione. È opportuno però sapere come funziona, quanto costa e quali servizi offre. Se poi lavori all’estero o, se sei in Italia e devi inviare dei soldi ai familiari in un altro Paese, è utile sapere come funzionano le rimesse di denaro e i bonifici SEPA.

 

Per far fronte ai rischi che potrebbero presentarsi, le polizze responsabilità civile generale (RCG) sono state progettate in funzione dei vari ambiti di attività per coprire dai danni che potresti causare a terzi nel tuo lavoro. Sempre in ambito assicurativo esistono, per differenti esigenze, polizze infortuni e polizze malattia che potrebbero fornire un sostegno economico in caso di inattività.

 

Iniziare a lavorare può essere anche una spinta per pensare al futuro con lungimiranza e potresti decidere di iniziare a risparmiare. Avere da parte una somma di denaro, a cui attingere facilmente in caso di necessità, è sempre un vantaggio. Esistono inoltre forme di previdenza complementare, che consentono di costruirti una pensione integrativa e polizze vita.

 

Se hai già accumulato dei risparmi e vuoi investirli, puoi approfondire l’argomento nella sezione “Per investire i propri soldi”. Quando decidi di investire il tuo risparmio cerca di aver ben presente il rischio e il rendimento associati a ciascun strumento e le tue esigenze di liquidità.

Per conoscere i dati che contano per questo momento della vita, leggi l’approfondimento a cura di Istat.

Analisi statistica su tasso di occupazione, reddito e capacità di risparmio dei giovani

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